Un workshop multidisciplinare

Quest’anno abbiamo aperto il meeting di Medicina Futura Ivf con una tavola rotonda sui diritti negati per le coppie infertili seguita con delle sessioni dedicate alla genetica, alla biologia e alla medicina della riproduzione in senso clinico.

Come tutti gli anni ci proponiamo di avere un approccio multidisciplinare cercando di coinvolgere nel ragionamento gli operatori del settore ed i decision making.

Una delle cose fondamentali che deve emergere è a necessità di una maggiore trasparenza nelle attività dei centri sia pubblici, sia privati per dare alle copie la possibilità di poter scegliere in piena consapevolezza dove e da chi farsi trattare.

Un altro tema che dovrà essere affrontato dalla politica è quello di dare compiutezza alla normativa italiana.

Stamane, ad esempio, si è discusso della genetica preimpianto. La legge vigente impedisce a coppie che hanno poliabortività, problemi di trasmissione verticale di patologie genetiche, deficit ripetuti di impianto, etc.  di essere trattate in centri pubblici, mentre consente il trattamento nei centri privati.

Resta ancora aperto anche il problema della donazione dei gameti. In Italia è possibile da qualche anno, ma non alla donazione a fresco con conseguente importazione dall’estero ed abbassamento di successo delle tecniche.

Come centro Futura Ivf abbiamo un approccio combinato al problema di tipo clinico e di tipo biologico per poter permettere alle coppie di poter ricevere il massimo del counselling. Cerchiamo di fare tutto quello che da un punto di vista di screening è necessario per portare le coppie alla massima capacità riproduttiva ed i risultati in termini di gratificazione non mancano: il nostro tasso di successo da anni si attesta in torno al 44 per cento per transfer e 33 per cento di gravidanze evolutive.

Alfredo Nazzaro – Ginecologo, Direttore Clinico Futura Ivf