Guida ai percorsi diagnostici e terapeutici

Guida ai percorsi diagnostici e terapeutici per le coppie sterili

Questa breve guida è un contributo del nostro Centro che vi consentirà di orientarvi nei percorsi diagnostici e terapeutici praticati e che vi proporremo nel tempo, per permettervi di esercitare scelte coscienti e consapevoli nell’ambito della vostra libertà riproduttiva.
Gran parte di quello che è riportato in queste linee informative è ricavato dalle Linee Guida pubblicate dalle maggiori società italiane ed internazionali, ai cui comportamenti ci uniformiamo.
Il personale sanitario del Centro Futuraivf  sarà a vostra completa disposizione, durante tutte le fasi del percorso, per discutere insieme le varie metodiche e per tutti i chiarimenti di cui avrete bisogno.

Definizione
La sterilità è generalmente definita come la incapacità a procreare dopo almeno 18 mesi di rapporti spontanei non protetti. La maggior parte delle coppie presume di essere fertile e si aspetta di procreare immediatamente dopo aver smesso di utilizzare mezzi di controllo delle nascite. Tuttavia circa il 25% delle coppie in età fertile sperimenteranno almeno un periodo di difficoltà a concepire  e  circa il 10% è sterile (dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità).

La sterilità può essere considerata una malattia a pieno titolo considerato che l’ONU ha stabilito che la salute riproduttiva “è uno stato di completo benessere fisico, mentale e relazionale e non semplicemente l’assenza di condizioni patologiche o infermità che riguardino il sistema riproduttivo in tutte le sue funzioni ed i suoi processi”, pertanto le coppie che presentano difficoltà a concepire devono poter accedere ai vari percorsi diagnostici e terapeutici previsti dalla normativa vigente nell’ambito di una adeguata organizzazione sanitaria.

Una diagnosi di sterilità non implica la impossibilità di avere figli, può semplicemente significare che per ottenere una gravidanza si può trarre beneficio da trattamenti medici.

Procreazione e infertilità

Numeri e cause
La specie umana si distingue biologicamente per una bassa fertilità. Infatti, ad ogni ciclo mestruale, una coppia al massimo della propria capacità riproduttiva ha soltanto circa il 30% di possibilità di concepire.
Questa percentuale si riduce significativamente con l’aumentare dell’età della donna, non superando il 20% oltre i 35 anni e calando ulteriormente intorno al 10% oltre i 40 anni. Pertanto, una coppia che intenda concepire è spesso costretta ad attendere alcuni mesi, prima di ottenere una gravidanza.
Nel caso in cui l’incapacità di procreare si protragga oltre i 18 mesi, è possibile che la coppia sia interessata da uno stato di infertilità (maschile e/o femminile e/o di coppia) e che, quindi, possa essere utile ricorrere ad un centro specializzato nella cura dell’a sterilità.
L’incapacità riproduttiva, oltre a costituire un ovvio problema di carattere medico, comporta anche aspetti altrettanto complessi di natura psicologica e sociale.

L’infertilità maschile e femminile è indubbiamente un problema di consistenti proporzioni. Si stima infatti che oltre il 15% delle coppie in età fertile sia portatrice di severe disfunzioni riproduttive e che un ulteriore 10% soffra di patologie di più modesta gravità.
Nonostante non siano disponibili dati epidemiologici esaurienti, è indubbio che anche nel nostro Paese l’infertilità affligga decine di migliaia di persone e che tale numero è in costante crescita.
Alcune delle disfunzioni riproduttive hanno un’origine genetica, mentre altre sono il risultato di influenze esterne. Alla radice del problema sono individuabili fattori sia di origine maschile che femminile in misura comparabile, come indicato nella seguente tabella:

Recenti studi suggeriscono che l’infertilità maschile e femminile sia in significativo aumento, probabilmente a causa di una molteplicità di circostanze.
Mutati stili di vita giocano certamente a sfavore della funzione riproduttiva. Ai nostri giorni, per ragioni sociali e professionali, molte donne pospongono l’esperienza del concepimento ad una età in cui la loro fertilità è sensibilmente ridotta.  Non a caso, molte delle coppie che si rivolgono ad un Centro per la cura dell’infertilità sono in età riproduttiva avanzata.
Anche gli uomini non sembrano essere immuni dal problema del progressivo aumento dell’infertilità. Infatti, almeno in determinate popolazioni, le caratteristiche del seme sono progressivamente peggiorate nel corso degli anni.  Alcuni elementi ambientali, quali l’inquinamento chimico, possono essere in parte responsabili della aumentata incidenza dell’infertilità maschile e femminile agendo come fattori epigenetici.

E’ però difficile in molti casi distinguere specifiche cause, per l’estrema varietà di fattori a cui siamo quotidianamente soggetti.
La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è la disciplina che studia e tenta di curare la sterilità. In molti casi è possibile intervenire con successo, anche se ancora molto rimane da fare nel campo della ricerca di base e della applicazione clinica in questo ambito. La procreazione medicalmente assistita è infatti una disciplina ancora relativamente giovane, infatti Louise Brown, il primo essere umano concepito con l’aiuto della procreazione assistita, è nata soltanto nel 1978.

PRENOTA IL TUO COLLOQUIO PRELIMINARE

Email

Dove preferiresti fare il colloquio?